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L’allenamento ingrossa le gambe e aumenta la ritenzione idrica.

Aggiornato il: 8 ott 2020

Se leggendo questo titolo ti senti presa in causa,

probabilmente posso darti qualche consiglio che ti sarà molto utile.



Innanzitutto sfatiamo subito il mito del “muscolo che cresce subito”.


Purtroppo la realtà è che la massa muscolare ci mette molto tempo a crescere nelle donne, a causa della scarsa concentrazione di testosterone (50 volte in meno rispetto agli uomini). “Purtroppo” perchè se la massa muscolare fosse realmente maggiore allora l’aspetto di gonfiore delle gambe verrebbe meno, in quanto ci sarebbero più cellule in cui far entrare l'accumulo di acqua che, restando fuori, dona quell’aspetto sgradevole agli arti inferiori.

Quindi, nella maggior parte dei casi, il volume delle gambe non è determinato né dalla massa muscolare, nè dalla massa grassa, bensì da una cattiva circolazione.

I problemi legati ad essa sono 4 volte superiori nelle donne, per fattori ormonali e genetici (a cui si sommano le posture sbagliate, la sedentarietà, gli stili di vita errati e l’uso di contraccettivi).


Ma cos’è questo “micro-circolo”?


Il micro circolo è composto da vasi minuscoli la cui funzione è quella di fornire ai tessuti le sostanze nutritive, l’ossigeno e gli ormoni.

Ma ha anche la funzione importantissima di rimuovere le sostanze di scarto e l’anidride carbonica.

Hai presente quando dopo l’allenamento, soprattutto quando fai tante ripetizioni o ti alleni a circuito ti ritrovi gonfia e con una maggiore ritenzione idrica nei giorni successivi? Questa reazione è data proprio da un cattivo microcircolo con conseguente incapacità di rimuovere le sostanze di scarto prodotte durante gli allenamenti, quindi si tratta di un semplice imballaggio momentaneo.


Si ma, quindi come devo allenarmi per non gonfiare le gambe?


Per evitare tutto ciò dobbiamo optare per un lavoro che ci permetta di ottenere una maggiore massa cellulare, ovvero più cellule muscolari, aumentando dunque i “contenitori” di acqua e limitando dunque l’acqua che resta al di fuori delle cellule. Quindi prediligere allenamenti a basse ripetizioni e possibilmente in buffer (ovvero senza arrivare al cedimento muscolare, il che genera processi infiammatori che peggiorano la ritenzione di liquidi).


Tuttavia..


È anche importante far pace con se stessi ed accettare che ci dovranno essere determinate fasi durante l’anno in cui ci si allenerà con ripetizioni alte e recuperi brevi, durante le quali la ritenzione idrica potrebbe essere più accentuata.

“E perchè mai?”

Perchè queste serviranno ad aumentare il numero dei capillari e dei mitocondri (il che in parole povere significherà bruciare meglio il grasso), oltre a migliorare la circolazione con la creazione di nuovi vasi sanguigni.


Qualsiasi programmazione che si rispetti deve attraversare fasi di allenamento differenti, ognuna delle quali avrà obiettivi diversi che servono per arrivare all’obiettivo finale.

Spesso si desidera di raggiungere un determinato aspetto fisico per anni e anni, quindi il mio consiglio e di non cercare soluzioni a breve termine che non vi porteranno (di nuovo) da nessuna parte, ma di iniziare un percorso che per quanto sia più lungo, vi farà raggiungere il risultato a lungo termine.

Affida sempre il tuo corpo ad un professionista.


#Ritenzioneidrica


Davide Gatti

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